Chiudo gli occhi come le serrande di un bar periferico
che puzza di schedine e speranze sbagliate.

Pensieri incapaci di trovare il loro significato,
parole piene di accenti.
Vorrei riuscire a parlar da sola.

Ho obliterato un biglietto che mai userò,
mi son stesa su un binario obliquo.

Baratto me stessa in cambio di un sogno inutile,
un sogno di altri, un sogno vero
che non può esser per me,
lo allontano.

Cerco le mie porte e attendo spifferi
Guardo un cielo, uno qualsiasi.