SGRUNT

01 Ott, 2007

Regaliamo 54 milioni di euro a berlusconi !

— Inviato da sgrunt @ 15:20

L'UE ha rigettato la richiesta di proroga alla sanzione per la mancata
modifica della legge Gasparri (multa di 300-400 mila euro al giorno).

Quindi dal 20 settembre la multa abbiamo già cominciato a pagarla.
Dato che la camera ha deciso che non prenderà più in mano la Gentiloni
per almeno 3 mesi e che per la discussione in parlamento e l'approvazione della
legge ci vorranno come minimo altri 3 mesi allora mancano come minimo 6 mesi
all'approvazione della legge che coincidono a 6 mesi di multa UE (verosimilmente molti di più).



Facciamo allora un po di conti per vedere quanto noi cittadini dovremmo
sborsare per mantenere il più possibile il monopolio mediatico
berlusconiano (mettiamo che la multa sia di "soli" 300.000 euro al giorno e che ogni mese
sia composto solo di 30 giorni): 300.000 x 30 x 6 = 54.000.000 euro
CINQUANTAQUATTROMILIONIDIEURO (la cifra reale sarà molto più alta) soldi
che paghiamo noi contribuenti e vanno indirettamente a Berlusconi, che mantiene
il suo monopolio abusivo e salvaguarda i suoi fatturati.  

ARGHHHH! 

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Il 19 luglio 2006 la Commissione aveva inviato all'Italia una lettera di costituzione in mora con una richiesta di informazioni in merito alla normativa italiana che disciplina il passaggio (switchover) dalla tecnica di trasmissione terrestre analogica a quella digitale, avanzando il dubbio che tale normativa possa violare le direttive comunitarie "nella misura in cui potrebbe introdurre degli ostacoli all'ingresso di nuovi operatori nel mercato dei servizi di radiotelediffusione in tecnica digitale, venendo quindi a rafforzare la posizione degli operatori televisivi già presenti sul mercato italiano". Per la Commissione, l'attuale normativa italiana potrebbe precludere agli operatori che non svolgono attività di trasmissione analogica la sperimentazione di trasmissioni digitali e la creazione di proprie reti digitali.

Inoltre, dice Bruxelles, la normativa italiana consentirebbe alle emittenti esistenti di acquistare un numero di frequenze per la sperimentazione digitale superiore a quello necessario per la trasmissione simultanea dei loro programmi in tecnica analogica e in tecnica digitale, come pure di mantenere il controllo sulle frequenze e sulle reti per le trasmissioni analogiche anche dopo la data prevista per la cessazione della radiodiffusione in tecnica analogica (switch-off). Questo secondo la Commissione "priverebbe i concorrenti del dividendo digitale risultante dall'accresciuta capacità delle reti digitali".

Il passaggio al digitale aumenterebbe le possibilità di liberare un'ampia porzione dello spettro delle radiofrequenze per una serie di servizi di radiotelediffusione interamente nuovi, che vanno da una maggiore offerta di programmi televisivi trasmessi in tecnica tradizionale alla radiodiffusione mobile, alla televisione terrestre ad alta definizione (HDTV) e alla televisione interattiva. 

Per questo la Commissione ritiene che l'Italia sia su questo tema ancora inadempiente.

 


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