SGRUNT

18 Gennaio Napoli_ADESSO BASTA_Sciopero Generale

— Inviato da sgrunt @ 11:48

Perdite

— Inviato da sgrunt @ 20:38

Chiuse gli occhi e tornò indietro col pensiero,
aveva spento la luce, chiuso il gas e l’acqua,
non ci sarebbero state perdite…
nient’altro che lei si sarebbe perso.

Voleva dimenticare di abbracciarsi e lasciarsi piovere dentro.
Mangiò le unghie e evitò di mangiare altro.

Il suo corpo è la sua gabbia.
Il suo unico pensiero è la sua rabbia.


LA VETTURA MENO CARA AL MONDO PERCHE' LA PAGA COL SANGUE LA POPOLAZIONE INDIANA

— Inviato da sgrunt @ 19:11

Oggi i nostri media ci annunciano il lancio sul mercato di questa simpatica vetturina, la Nano, prodotta dalla FIAT e dalla TATA, che pare addirittura essere l'autovettura meno cara al mondo! E si preoccupano di precisare che addirittura è anche poco inquinante! Dimenticano di dirci però che c'è gente che sta pagando col sangue la realizzazione di questa vettura, dimenticano di dirci che c'è chi a solo 16 anni è stata violentata in gruppo e bruciata viva per la produzione di questa vetturina. E' una storia che massacra già da due anni le zone di Singur e Nandigram, in India; ed è la storia di Tapasi Malik, una giovane contadina che si era particolarmente distinta nella lotta ai giganti FIAT/TATA e che viene uccisa nel dicembre del 2006.

IN INDIA C’E’ UNA GUERRA CIVILE. QUALCUNO LO SA?

Nelle zone di Singur e Nandigram, (India, Bengala Occidentale), come nelle zone tribali dell’Orissa, del Chattisgarh, del Jharkhand, sono in atto violazioni senza precedenti. Le  donne sono in prima linea in una battaglia che dura ormai da oltre un anno e  che il Premier Indiano Manmohan Sing ha definito: “il più grave problema di ordine interno dalla dichiarazione dell’Indipendenza a oggi.”

Il governo del Bengala Occidentale ha iniziato l’esproprio di 20.000 acri di terra fertile, contro il consenso della popolazione e le contadine e i contadini (ma sono le donne l’80 % delle persone che lavorano la terra, al mondo) si oppongono con ogni mezzo possibile alla requisizione forzata.
Il governo risponde scagliando loro contro la sua polizia, il suo esercito, le sue squadracce. E se a Singur l’esproprio delle terre per fare spazio agli stabilimenti destinati alla “utilitaria più economica del mondo” sono ormai una realtà, con la totale corresponsabilità della FIAT nell’ambito delle pubblicizzata Joint Venture con TATA MOTORS, a Nandigram si è recentemente ripetuto il massacro che già aveva dilaniato la regione mesi fa: interi villaggi dati alle fiamme, un numero inquantificabile di morti e feriti – e di nuovo un numero inquantificabile di stupri, spesso di gruppo. Come ha ricordato la scrittrice bengalese Mahasveta Devi “lo stupro è il modo più semplice e efficace per umiliare non solo le donne ma un intero territorio. Non a caso lo stupro viene spesso commesso alla presenza dei figli, dei familiari, dei mariti…”
 (Continua)

I'M MISTER WOLF

— Inviato da sgrunt @ 15:12

 

"Le risposte non tarderanno, sono abituato a mantenere la parola", così il supercommissario per l'emergenza rifiuti Gianni De Gennaro ha risposto a chi gli chiedeva quali fossero le prime mosse per uscire dalla situazione d'emergenza. 


Arriva lo sbirro ambientalista: "Chiediam democrazia, ci danno polizia!"

— Inviato da sgrunt @ 23:46

"Beati quelli che hanno sete e fame di giustizia, perchè saranno giustiziati." (P.Bellocchio)

E' inquietante come qualsiasi tipologia di problema sociale venga sempre e soltanto ridotto da questo governo (ma anche dai precedenti! Scanzano Jonico=Carlo Jean) ad un problema di ordine pubblico e/o militare. E dunque per risolvere quella che è una questione ambientale viene inviato il più illustre sceriffo corrotto, anzi "sbirro" come lui stesso si definisce (!),  del nostro paese: Gianni De Gennaro
Che, ricordiamo, come punizione per i fatti di Genova è stato rimosso da capo della polizia ed è stato promosso a più alto incarico: capo di gabinetto del Ministero dell'Interno...sgrunt!

Oggi Prodi ha dato il segnale Forte... prrrr!... poi però domani ci spiegherà pure come pensa di aprire in pochi giorni, una discarica che necessita di mesi per la messa in regola! Ma non l'apriranno!! I napoletani son troppo abituati a tener testa, bene o male, alla camorra=stato!

Un'altra nota simpatica è che a suggerire l'invio di De Gennaro a Pianura è stata l'on. Mara Carfagna durante l'intervista di ieri a DomenicaIn: i veri luoghi decisionali della nostra politica!! [ndr:Mannaggia che nun t'avevo riconosciuta il 24 novembre..... velinaaaa!!!]

Vi incollo sotto due contributi che danno un quadro preciso della situazione: il primo è un intervento molto interessante comparso su Indymedia Napoli e il secondo è una mail inviata lunedi 7 gennaio da un compagno napoletano che a parer mio dà una lettura molto lucida dei fatti.

Inceneritori a Napoli: una storia già scritta
Postato il 9 Gennaio, 2008 da Anonimo

Autore:Luca Landi
http://www.ilpassatore.it/2008/01/08/inceneritori-a-napoli-una-storia-gia-scritt...
Lo sapevo, me lo immaginavo e ne avevamo già parlato.
Ormai l’odore dei “complottini all’italiana” si fiuta lontano kilometri, come uno squalo è in grado di fiutare tracce di sangue nell’acqua. Basta stare un po attenti, usare la rete per mettere insieme i pezzi, ricordarsi quello che è successo in passato e BAM! Il gioco è fatto…
Non ci voleva molto a capire che l’emergenza rifiuti in Campania è stata estremizzata ad hoc per consentire la costruzione di nuove discariche e, soprattutto, di inceneritori (basta chiamarli “termovalorizzatori”, lo sanno tutti ormai che il bilancio energetico di un inceneritore è negativo). Bisognava farlo, e in fretta!

 (Continua)

Oggi_ore 11_diretta audio da Pianura su Radiolina

— Inviato da sgrunt @ 11:57

http://www.inventati.org/radiolina/ 

MARTEDI’ 8 Gennaio dalle ore 11

Diretta audio dal presidio di contrada Pisani per conferenza stampa ore 12:00
UPDATE: la trasmissione, prevista per le 11, potrebbe partire con qualche minuto di ritardo. Pazientate e restate in ascolto!

Nell'attesa qui trovate i contenuti audio di stanotte 

http://www.inventati.org/radiolina/?p=691


Canzuncina della munnezza

— Inviato da sgrunt @ 20:15

Dopo tanto parlare di "monnezza", mi sovviene una vecchia canzone del Gridas sul tema .. in lingua originale.

Eccola: 

09 gridas 09.m4a

"Chesta è 'a Rumba d'a Munnezza
Che fa spartere ricchezza
Sulo a chi sape l'andazzo
Mentre nuie sentimmo 'a puzza
Si ce sta 'na scaramuzza
Po' s'apparano c'o prezzo
E nun mollano chiù a zizza
Sti curnute rutt'e mazzo.
Comm'a tanta purcelluzze
Miezo 'e scorze d'e cucozze
Nuie pigliammo 'e sciuliamazze
Chesta è a Rumba d'a Munnezza.

Nun facimmo comm'e struzze
Mentre 'o popolo stramazza
Quaccheruno va 'ncarrozza
Priparammoce 'a sputazza."

 

 (Continua)

Poca "Lussuria" nel nuovo film di Ang Lee

— Inviato da sgrunt @ 16:44

 Non mi sarei mai persa un film che inneggia già nel titolo all'abbandono ai piaceri sessuali ;) Peccato che invece "Lussuria" di Ang Lee sia di un noioso e di una piattezza infinita: tensione erotica pari a zero. E’ tratto da un racconto di Eileen Chang (Zhang Ailing), si sviluppa sullo sfondo della seconda guerra mondiale, ma la contestualizzazione storica è inesistente e la regia è "magistralmente" piatta e priva di qualsiasi ricerca. E per condire il tutto siamo alle solite: una donna il cui unico valore nella vita e nella lotta è il suo corpo-oggetto di desiderio e che "naturalmente" per un diamante 10 carati sarà disposta a cedere, a tradire i suoi compagni della resistenza. La recensione de "il giornale" dice:"...racconta i sentimenti, visti con gli occhi, con il cuore e con il corpo di una donna"... andiamo bene!
Come per Clint Eastwood, che seppur bravissimo, si è sempre detto che ha solo due espressioni (col cappello e senza!), allo stesso modo Tony Leung non cambia mai espressione e il personaggio in questo film ha cosi poco spessore che facevo fatica a non identificarlo sempre con lo scrittore di 2046! Lei invece (Tang Wei) ha un volto ed un'interpretazione davvero poco interessante.
Eppure il film ha vinto il Leone d'Oro alla 64ª Mostra di Venezia… sgrunt! Ancora "il giornale" dice "...Memorabili alcune scene di sesso “geometrico”...eh?
Mah… ve lo sconsiglio!

 


L'anno della patata

— Inviato da sgrunt @ 16:58

In questi giorni è comparso questo cartello sugli autobus romani

Quindi se non ve ne siete accorti ...peggio per voi... ormai è passato!

Ma fortunatamente per quest'anno ci pensano l'ONU e la FAO: 

BUONA PATATA A TUTT@ !
 


TV non ne voglio più!

— Inviato da sgrunt @ 15:17

Premesso che ormai da sette anni "la mia televisione" rappresenta solo un supporto per il lettore DVD e/o VHS, poche sere fa decido di provare a guardarla nuovamente, l'insana decisione riguarda la messa in onda di un documentario (addirittura!) su raitre sull'EMERGENZA SOCIALE!! LA COCAINA! ...ieri sera ci riprovo con 1977 UN DIARIO IN BIANCO E NERO sempre su raitre.

Trovo semplicemente sconcertante l'inadeguatezza e la superficialità di questi tentativi di informazione mistificata e strumentale!

"Cocaina" non ce l'ho fatta neanche a vederlo tutto, dopo lo sbirro milanese che con faccia candida e vestito come rambo cinquantenne dice all'arrestato "...ma lo facevi davanti ad un bambino... e questo non è giusto" oppure "..davvero.. raccontami, ti ascolto, perchè lo fai? per noia?"  .... ho naturalmente spento, neanche Starsky e Hutch era così finto !!! (per non parlare della descrizione fisica, fatta dal medesimo poliziotto, del prototipo milanese dello spacciatore di coca: nero, cappellino, jeans larghi, telefonino... e poi nero sicuramente (?????)). 

Ierisera invece "77" è un perfetto esempio di come si può parlare per un'ora di una storia senza dirne assolutamente nulla! Anzi ... trasformandola in altro: sembrava l'effetto di una nube tossica, tutti impazziti che sparavano senza motivo, un po' fricchettoni un po' PeterPan.. però c'era bella musica per fortuna, corrado, carrà... evvai!

Giuro solennemente che non mi verrà mai più la malsana idea di riaccendere la tv!!! (le puntate di report continuerò a scaricarle!)

 

 

  


GENOVA 2001 COSENZA 2007: SEI ANNI DI VERGOGNE

— Inviato da sgrunt @ 21:37

Fermiamo i morti sul lavoro_20 dicembre

— Inviato da sgrunt @ 00:56

BORN IN FLAMES_Lizzie Borden

— Inviato da sgrunt @ 11:33

Sto cercando il film "BORN IN FLAMES"...  qualcuno ce l'ha?  o può aiutarmi a trovarlo?

Graziegrazie! 

La cineasta bisessuale Lizzie Borden divenne famosa tra il pubblico gay e gli amanti del cinema indipendente a metà degli anni ’80, per i suoi film visionari dallo stile eclettico, dove l’attenta osservazione delle realtà sociali è sempre ispirata da una prospettiva femminista.
Lizzie Borden è nata il 3 febbraio 1958, figlia di un facoltoso agente di cambio. Il suo vero nome era Linda Elizabeth, ma quando da ragazzina imparò dai suoi amici una filastrocca sul noto caso giudiziario di Lizzie Borden (che, forse lesbica, nel 1892 a 22 anni fu processata e assolta per insufficienza di prove per l’ omicidio a colpi d’ascia del padre e della matrigna), provocatoriamente decise di cambiarsi il nome in Lizzie Borden.
Si convinse a cimentarsi nella cinematografia, dopo aver assistito ad una rassegna di film di Jean-Luc Godard. Imparò da autodidatta le conoscenze necessarie a girare un film.
Sebbene avesse già girato nel 1976 un film in bianco e nero intitolato “Regrouping”, il primo film della Borden che ricevette l’attenzione del pubblico e che poi è rimasto il suo più famoso, fu “Born in Flames” del 1983. Un film di fantascienza femminista ambientato in un futuro recente, dieci anni dopo una “seconda rivoluzione americana”, che ha portato all’instaurazione di un regime socialista negli Stati Uniti. Sebbene politici servili e annunciatori radiofonici rassicurino la gente che l’eguaglianza è stata finalmente raggiunta, ben presto si rivela l’ipocrisia della nuova società fortemente maschilista. Accompagnate da una colonna sonora di musica punk , le eroine del film, soprattutto lesbiche e di colore, inizialmente divise in vari gruppi, si coalizzano per combattere l’oppressione verso le donne presente nella nuova società.

 (Continua)

Il passaggio della linea

— Inviato da sgrunt @ 17:34

CASA DEL CINEMA a villa Borghese
Largo Marcello Mastroianni, 1 Roma
Ingresso da Piazzale del Brasile, Parcheggio di Villa Borghese
 
MERCOLEDI 19 DICEMBRE
SALA DELUXE ore 16.30
ItaliaDoc
a cura di Maurizio Di Rienzo
IL PASSAGGIO DELLA LINEA
di Pietro Marcello
Italia, 2007, 60'

Un viaggio lungo l’Italia cadenzato dal ritmo dei treni espressi a lunga percorrenza, da tempo abbandonati a un destino di lento degrado. Fuori, oltre i finestrini sporchi e appannati, si susseguono paesaggi a volte dolorosamente segnati dall’intervento dell’uomo, a volte intatti nella loro prepotente bellezza. Dentro, il tempo è scandito solo dal variare della luce che illumina gli stretti corridoi e svela volti spesso stanchi e assorti. Rinchiusa in uno spazio che è luogo d’incontro e di solitudine, la vita di chi viaggia appare come sospesa, in un tempo fuori dall’esistenza in cui tutto sembra ancora possibile, in una tensione continua tra passato e futuro, tra ciò che è stato e ciò che deve venire. 


DOMENICAUT_torna il 9 dicembre su Insu^tv !!

— Inviato da sgrunt @ 01:39

Domenica 9 dicembre dalle ore 16.00

in diretta dal Centro Sociale Officina 99 (Gianturco -  Napoli - Pianeta Terra

torna la trasmissione Domenicaut


[e... alle ore 20.00 cena sociale per Mimmo Mignano (sindacalista Fiat di Pomigliano licenziato dopo iniziativa contro la precarietà)]

...cavallo che vince non si cambia.... ritorna "DOMENICAUT", il format domenicale di Insu^tv,

telestreet dei movimenti napoletani che trasmette in etere nel centro di Napoli sul canale S19

(sul web  www.insutv.it/domenicaut)

Clicca qui per vedere la mitica sigla !!!

"Domenicaut" è la prima trasmissione che ti invita a
spegnere la tv e venire a parteciparvi in diretta negli
studi di officina99 (via Gianturco 101),
Potrai dire la tua anche chiamando in diretta allo
3348743677 o scrivendo una email a info@insutv.it,
Tutta la puntata sarà disponibile in internet la settimana
successiva all'indirizzo http://www.insutv.it/domenicaut


Col consueto spirito "dell'insalata di rinforzo" proveremo a
mescolare insieme gli interventi musicali di Ciro Rigione
(ex Ciro Ricci - notissimo per "Chella va pazz pe tte", ma
impagabile per la mitica "Odio Lavorare") e le sue memorie
sulla precarietà di un neomelodico con le storie precarie
di donne migranti...

  (Continua)

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